Erice è davvero un gioiello, uno dei tanti in terra sicula che fa dell’artigianato e del turismo le sue risorse d’oro. Dall’alto dei suoi 750 metri d’altitudine veglia su Trapani e sprigiona un fascino tutto medievale. La ceramica, le stoffe, soprattutto i tappeti ericini, e i pupi siciliani. E che dire della pasticceria? Visitare Erice non può prescindere dall’assaporare la pasta di mandorle locale.

Ma ad Erice si trova anche il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, fondato nel 1963 e divenuto nel tempo un importante punto di riferimento per la ricerca scientifica a livello mondiale. Perfetta per una fuga anche invernale nonostante sia in montagna, il borgo medievale di Erice è adatta per tutta la famiglia.

La storia di Erice è davvero antica: definita in origine in greco Iruka, la città fu abitata dalla popolazione degli Elimi che la fortificarono e vi costruirono un tempio in onore della dea dell’amore: Afrodite per i Greci e Venere per i Romani, ma qui detta Ericina. Secondo alcuni studiosi, gli Elimi e i Sicani in realtà sarebbero la stessa popolazione; mentre secondo altri questi ultimi erano originari delle coste della Liguria o addirittura fuggiaschi dall’Anatolia in seguito alla distruzione della città di Troia. Di certo, il territorio era sotto la dominazione cartaginese alla fine del V secolo a. C. e poi passò in mano romana grazie alla vittoria durante la Battaglia delle Egadi, nel 241 a.C. In seguito, ci fu la dominazione araba seguita da quella dei Normanni.

Le trappite, i tappeti di Erice

Le “trappite” sono i tappeti tipici di Erice, un’antica tradizione tessile frutto della maestria e della passione di generazioni di donne ericine. L’arte ericina tessile di tappeti fu importata dalla Grecia e i primi laboratori risalgono almeno al XIII secolo trasformando un passatempo in un’espressione della cultura locale fino al ad una vera e propria risorsa commerciale. Le trappite presentano variopinti motivi geometrici, spesso a zig-zig, che rievocano le vie tortuose che salgono fin sulla vetta di Erice.

Ceramica ericina

La Sicilia ha una grande tradizione ceramista ed Erice rappresenta una delle  roccaforti di questa tecnica. Elegantissima e colorata, la ceramica di Erice si distingue da tutte le altre ceramiche siciliane per le tinte pastello, alquanto tenui, e per gli elaborati disegni tra volute e fiori stilizzati. Realizzata completamente a mano con tecniche che risalgono addirittura al XV secolo, questa tradizione locale probabilmente ha origini ben più antiche dal momento che dà vita ad oggetti di uso quotidiano, oltre che a manufatti più ricercati e considerati delle vere opere d’arte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *